Roma, 19 ago – Il prodotto tipico locale piace anche agli stranieri come dimostra una ricerca dell’Istituto Piepoli-Leonardo-Ice nella quale si evidenzia che a mantenere vivo il ricordo dell’Italia per quasi uno straniero su due (45 per cento) sono proprio il cibo e il vino made in Italy. Ad essere particolarmente attratti dalle specialità alimentari italiane, sottolinea la Coldiretti, sono nell’ordine i cittadini svedesi (70 per cento) e americani (58 per cento), mentre il gradimento è più basso per quelli cinesi (31 per cento) e per i russi (28 per cento) che preferiscono i prodotti della moda. D’altra parte – continua l’associazione – la visita in Italia garantisce la possibilità di fare acquisti convenienti di prodotti di grande fama all’estero dove spesso sono però commercializzati a prezzi molto più elevati con il rischio inoltre di imbattersi in falsi ed imitazioni di minore qualità. Si calcola che sul mercato globale si stima che sia falso un piatto italiano su tre e il fatturato dei prodotti Made in Italy taroccati raggiunge gli oltre 50 miliardi di euro. La “pirateria agroalimentare” nel mondo utilizza impropriamente – denuncia la Coldiretti – parole, colori, località, immagini, denominazioni e ricette che richiamano al nostro Paese per alimenti che non hanno nulla a che fare con la realtà produttiva nazionale. (SEGUE)