Roma, 8 ago – “Quattro cittadini stranieri sono stati espulsi per motivi di sicurezza dello Stato, poiché considerati contigui ad ambienti dell’estremismo islamico e pericolosi per la sicurezza pubblica”. È quanto si legge in una nota del Viminale. Nello specifico, si tratta di un cittadino francese, 28 anni, che si era convertito all’Islam radicale. L’uomo era stato indagato dopo essere stato respinto, nel febbraio 2018, alla frontiera marittima tunisina, in quanto ritenuto pericoloso. Senza fissa dimora, era stato più volte controllato sul territorio nazionale, e attenzionato per il suo fanatismo religioso congiunto a una evidente instabilità psichica. Il secondo è un cittadino tunisino di 45 anni. Detenuto a Reggio Emilia, era stato sottoposto a monitoraggio carcerario in quanto si era presentato come leader religioso di fede islamica, e in questa veste era stato protagonista di disordini e sommosse in carcere. Il terzo, prosegue la nota, è un cittadino macedone di 39 anni detenuto presso la Casa circondariale di Siena per reati contro il patrimonio, dove era stato sottoposto a monitoraggio carcerario con profilo di 1° livello in quanto sospettato di appartenere a un’organizzazione paramilitare attiva nel conflitto dei Balcani. (SEGUE)