Roma, 9 ago – “Fino al 10 settembre, quindi, gli operatori del settore, o chiunque voglia, potrà dirci la sua in merito alle ipotesi di intervento per migliorare questo Codice e far ripartire le opere pubbliche – aggiunge il ministro – Quindi predisporremo una prima proposta urgente di modifica che porteremo all’attenzione del Paese e del Parlamento. Grazie alla consultazione, in questa fase, si ragiona in merito a questioni salienti, su alcune delle quali c’è un consenso abbastanza diffuso rispetto all’esigenza di rapide modifiche. Valutiamo, ad esempio, interventi relativi alle norme sulla trasparenza e la pubblicazione degli atti, sul divieto di appalto integrato, sulla soft law affidata all’Anac, sulla prevalenza dell’offerta economicamente più vantaggiosa (oepv) rispetto al massimo ribasso, sulle misure che riguardano la qualificazione delle stazioni appaltanti e delle commissioni aggiudicatrici, oltre che sulle regole circa il rating e la reputazione delle imprese. Grande attenzione poniamo, inoltre, alla tutela della trasparenza rispetto al rapporto tra appaltatore e subappaltatori e alla difesa dei lavoratori. E’ un grande lavoro. Una strada che ci porterà lontano – conclude Toninelli – Ma l’Italia non può aspettare. Ci sono tante risorse da rimettere in circolo in modo virtuoso per rendere più ricco, efficiente e competitivo il nostro Paese”. (Red)