Milano, 10 ago – Il commercio estero di pesce conservato e lavorato vale per la Lombardia 1,3 miliardi in un anno, +6% nel 2017, una crescita che continua nei primi tre mesi del 2018 (+17% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente). Emerge da un’elaborazione Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi su dati Istat. La Lombardia è leader in Italia con un quarto dell’interscambio totale che è di 5 miliardi. In particolare, l’export lombardo nel 2017 ha raggiunto quasi i 174 milioni di euro, +10%. Il pesce lavorato e conservato parte soprattutto da Como prima in Italia con 142 milioni (+10,8%): concentra infatti l’82% dell’export regionale, un terzo circa di quello nazionale e precede Venezia, Rovigo e Rimini. In Lombardia bene anche Brescia (6,3%), Milano (2,5%), Cremona e Lodi (2% circa). I principali Paesi di destinazione del pesce lombardo sono Germania (11,7% del totale), Grecia (9,5%) e Svizzera (8%), ma in forte crescita anche Israele (+58,9%) e Francia (+46,3%). Nell’import invece è Milano a primeggiare con 602 milioni (+8,3%), seguita da Venezia, Roma e Napoli a livello nazionale e da Como (10,6%), Lodi (7,7%) e Varese (6,2%) in regione. Ma da dove arriva il pesce lavorato in Lombardia? Soprattutto da Spagna (28,3% del totale), +7%. Seguono l’Ecuador (8%, +10,3%), Paesi Bassi e Francia (6,1%). In crescita Cile e Turchia, +35% circa. (SEGUE)