Trento, 10 ago – Sono passati nove anni dal riconoscimento UNESCO delle Dolomiti e, grazie ad una regia responsabile e consapevole dell’importanza del Bene Naturale, i passi fatti per la sua promozione e valorizzazione secondo la visione dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura (in inglese United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization, da cui l’acronimo UNESCO), sono davvero significativi. Molte le testimonianze concrete, fra queste, gli incontri sempre più frequenti e animati da sincero interesse degli abitanti delle Dolomiti che, provenienti da territori diversi – dal Trentino, dall’Alto Adige, dal Veneto, dal Firuli Venezia Giulia – discutono e si confrontano su questioni comuni con l’obiettivo di valorizzare appieno la loro vita e attività nel Patrimonio UNESCO. Sono rivolte anche a loro le azioni di approfondimento della conoscenza del Bene Dolomiti messe in atto dalla Rete di formazione e ricerca scientifica coordinata dalla Provincia autonoma (referente per la gestione delle attività dell’Area UNESCO è Gabriella Defino, Tsm-step e coordinatrice del Master) e, non sono pochi i giovani dei cinque territori dolomitici, che si iscrivono al Master internazionale finalizzato alla conoscenza e gestione dei Beni Naturali iscritti nella Lista del Patrimonio mondiale UNESCO (in questo caso il referente è Ugo Morelli, professore universitario, componente del comitato di coordinamento del Master). Dunque, in entrambi i casi, azioni di sostegno mirate alla futura gestione, consapevole, del Bene Dolomiti UNESCO. (BIG ITALY / Red)