Belluno, 10 ago – Una cerimonia semplice, ma significativa quella organizzata dall’Associazione Bellunesi nel Mondo per commemorare il 62.mo anniversario della tragedia di Marcinelle e la Giornata del sacrificio del lavoro italiano nel mondo. Mercoledì 8 agosto, davanti al monumento all’emigrante presso la sede Abm a Belluno, erano presenti le Famiglie Ex emigranti, diversi primi cittadini del Bellunese, per la Regione Veneto il consigliere Franco Gidoni, il vescovo emerito mons. Giuseppe Andrich e la sezione ANA di Belluno. Il presidente Abm Oscar De Bona, oltre a ringraziare il numeroso pubblico presente, ha voluto ricordare le vittime italiane, e in particolar modo quelle venete: “Siamo qui per ricordare e non dimenticare il sacrificio di centinaia di migliaia di italiani che hanno dato la loro vita per il futuro della nostra nazione”. “Quante vedove bianche ci sono state – ha proseguito De Bona – e quanti figli orfani che sono cresciuti senza la propria figura paterna. A loro va questa giornata”. Sempre nel suo intervento De Bona ha letto anche due lettere a firma del presidente della Regione Veneto Luca Zaia e dell’assessore Regionale Manuela Lanzarin impossibilitati a essere presenti. (BIG ITALY / SEGUE)