Roma, 13 ago – Bilancio critico per la Goletta Verde di Legambiente, rientrata in porto ieri da un viaggio iniziato il 22 giugno dalla Liguria e terminato in Friuli Venezia Giulia. Solo il 52% dei 261 punti campionati dai tecnici nelle 15 regioni costiere italiane, infatti, è risultato entro i limiti di legge; il restante 48% è invece “fortemente inquinato” (39%) e “inquinato” (9%) e la causa di questi risultati è sicuramente da attribuire alla mala depurazione “di cui ancora soffrono vaste aree del nostro Paese e per la quale l’Unione europea ci ha presentato un conto salatissimo”, sottolinea Legambiente in una nota. Sulla depurazione, l’Italia è oggetto di due condanne e di una terza procedura d’infrazione, che riguardano complessivamente 909 agglomerati urbani, di cui il 25% in Sicilia (231 agglomerati), 143 in Calabria (16%), e 122 in Campania (13%), ricorda l’associazione. La storica campagna estiva di Legambiente è stata realizzata quest’anno grazie al sostegno di Conou, Consorzio nazionale per la gestione, raccolta e trattamento degli oli minerali usati, e dei partner Novamont e Ricrea, Consorzio nazionale per il riciclo e il recupero degli imballaggi in acciaio, e con la media partnership di La Nuova Ecologia e rinnovabili.it. Il bilancio dei suoi quasi due mesi di viaggio – dedicato a monitorare la qualità delle acque marine, denunciare le illegalità ambientali, le trivellazioni di petrolio, il problema dei rifiuti in maree a chiedere un’accoglienza dignitosa e canali di accesso legali per le persone che scappano dalla disperazione – è stato presentato questa mattina a Roma da Giorgio Zampetti, direttore generale di Legambiente, Serena Carpentieri, vicedirettrice e Andrea Minutolo, coordinatore dell’ufficio scientifico dell’associazione ambientalista. All’incontro è intervenuto Andrea Di Stefano, responsabile progetti speciali Novamont e Roccandrea Iascone di Ricrea. (SEGUE)