Roma, 14 ago – È leghista come Giancarlo Giorgetti, eppure Armando Siri, sottosegretario alle Infrastrutture e ai Trasporti, non sembra temere troppo un “complotto” finanziario contro il governo gialloverde. II balzo dello spread prepara la tempesta perfetta? “Addirittura? Non so a chi converrebbe – commenta in una intervista al Corriere della Sera -. II perfetto imbarazzo deve essere delle società internazionali di rating. Non fanno altro che sparare contro l’Italia, bistrattando ingiustamente un’economia forte che, nonostante tutto, ha una sua solidità di base”. Se a settembre l’Italia dovesse subire il “downgrade” non rischierebbe il crollo, come in Turchia? “Non vedo perché dovrebbe succedere. Le agenzie di rating avevano esagerato con i giudizi positivi sulla Turchia, un triplo salto mortale che ha portato tutti giù per terra”. E aggiunge: “Gli attacchi ci possono essere perché, sbagliando, da 15 anni abbiamo scelto di collocare all’estero il nostro debito. A fine settembre presenterò un ddl per l’istituzione dei Cir, i conti individuali di risparmio che hanno come obiettivo promuovere l’acquisto dei titoli di Stato da parte delle famiglie italiane. Prevede un’agevolazione fiscale efficace, per poter rendere l’investimento ben remunerato”. (red)