Roma, 14 ago – “Non siamo a favore o contro questo o quel governo; siamo con tutti i governi che si muovano nella direzione che serve al sistema economico. E i primi provvedimenti dell’esecutivo non hanno dato i segnali che non gli imprenditori, ma l’economia italiana richiede. Anzi, sono state messe in discussione le cose che forse avevano funzionato bene, come il Jobs Act”. Intervistato da La Stampa, Elio Catania, presidente di Confindustria Digitale sottolinea che “Noi imprenditori siamo preoccupati. Non tanto perché ci siano disegni strategici o complotti contro l’Italia, ma perché viviamo in un mondo interconnesso, in un mondo globalizzato, dove osservatori e analisti guardano i fatti oltre che le intenzioni dei governi. E fino a questo momento quanto il governo Conte ha compiuto non ha sgombrato i dubbi sulla capacità del nostro Paese di sanare il nostro deficit e il nostro debito, che è il problema fondamentale, e di mettere in campo la centralità del sistema delle imprese. Vorremmo che si cominciasse a parlare di cosa serve al sistema delle imprese per dar loro la possibilità di esprimere più export, più crescita e più occupazione. Non ci sono formule magiche: l’unica vera soluzione è creare lavoro, e il lavoro lo creano le imprese, di tutti i tipi e di tutte le dimensioni. Serve un confronto aperto e costruttivo; e invece noi ci sentiamo quasi tagliati fuori dal dibattito”. (red)