Roma, 17 ago – “Una legge speciale che garantisca l’attività di un commissario straordinario per intervenire sia a livello infrastrutturale sia a sostegno delle aziende dell’area e della logistica portuale”. Ed “entro il 2020 un nuovo ponte di acciaio” al posto di quello crollato, con Autostrade “che dovrà sostenerne i costi”. Lo afferma Edoardo Rixi, sottosegretario leghista alle Infrastrutture, in una intervista al Sole 24 Ore, nella quale precisa che per la ricostruzione “parliamo di centinaia di milioni di euro. Soltanto la ricostruzione del ponte vale 150 milioni. Ci sono da spostare undici condomini. Abbiamo aziende costrette a bloccare la produzione, come Ansaldo Energia. E dobbiamo quantificare e riconoscere gli extracosti alle aziende che gravitano nel sistema portuale più grande d’Italia, dove dovremo far lavorare i terminal anche di notte. Il porto di Genova garantisce un gettito allo Stato di 4,5 miliardi l’anno. Più del 50% dell’import-export extra Ue italiano passa da qui. Senza risposte rapide, rischiamo di interrompere i primi segnali di ripresa del Paese”. Quindi spiega: “Puntiamo a realizzare un’opera solida e all’avanguardia, in acciaio e non più in cemento armato”. E spetta ad Autostrade finanziare l’opera: “Certo. Lo gestivano e dovevano garantirne la sicurezza. E non basta la ricostruzione. Una concessionaria pubblica ha responsabilità sociali d’impresa che vanno oltre quelle delle normali aziende private. Deve dimostrare di meritarsi la concessione”. (SEGUE)