Roma, 17 ago – Prosegue alla Fondazione Ragghianti di Lucca la mostra “‘Per sogni e per chimere’. Giacomo Puccini e le arti visive” (fino al 23 settembre), con l’allestimento della celebre scenografa Margherita Palli. L’esposizione approfondisce l’influenza che il compositore e la sua estetica esercitarono sulle arti in Italia tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del XX secolo, restituendo molte scoperte, spunti d’indagine e opere inedite, oltre che rari capolavori assoluti prestati eccezionalmente da musei e collezioni, raccolti per quest’occasione speciale, e che difficilmente sarà possibile rivedere radunati insieme. Tra i pezzi esposti in mostra, oltre a capolavori della pittura e della scultura italiana, a fotografie, disegni, incisioni, manifesti, mobili, ceramiche e abiti, spiccano anche preziosi documenti autografi di Giacomo Puccini e, fra questi, un curioso “rebus figurato” creato dal maestro e inviato il 31 gennaio 1910 al nipote Carlo Marsili, di proprietà della Fondazione Giacomo Puccini e abitualmente conservato al Puccini Museum – Casa natale di Lucca, rimasto fino a ora senza soluzione. Una sfida rinnovata ai visitatori della mostra che lo trovano esposto in una vetrina. Eccone la trascrizione: “Ti risfido / [nota musicale: si] [disegno di un amo] / Olanda / Francia / China / Svezia / [disegno di una tromba] / T / dal cc u ango / del nsn cosimo d 100 grammi / 100 o l’altra metà è stero. / 5+4-8 io, tu [pentagramma in cui, al posto della nota fa, c’è la lettera n] / [disegno di una pera] / c è giù di tono p / de’ Tolomei rlo. / at parasoli, spingi barca / La Tondosala. Ko dolorosa / i ? Polvere bianca per le vivande / desinenza di deputato”. E la firma: “GP”. (Red)