Roma, 17 ago – “Come Assoporti ho subito contattato Paolo Emilio Signorini, presidente dell’Adsp cui fa capo il porto di Genova per offrire la collaborazione di tutti i porti italiani che si riconoscono nella nostra associazione. Ora Genova deve affrontare il suo problema e noi siamo tutti pronti a collaborare per aiutare il più grande porto italiano a superare questa difficoltà. Contemporaneamente voglio dire che la storia della Gronda è simile a tante altre storie che vivono opere pubbliche indispensabili per il nostro Paese. E’ il momento di cambiare rotta. E’ il momento di costruire, tutti insieme, una maggiore consapevolezza sulla indispensabilità di queste opere. I trasporti non possono e non devono rallentare. E’ su un sistema integrato ed efficiente che si costruisce il futuro di un Paese”. Lo afferma il presidente di Assoporti, Zeno D’Agostino, in una intervista al Mattino. E del rilancio del progetto della Gronda dopo la tragedia di Genova dice: ““adesso dobbiamo collaborare con Genova per superare l’emergenza e, contemporaneamente dobbiamo favorire una presa di coscienza collettiva del Paese sulla precarietà del nostro sistema di trasporto. Siamo in un guado, fermarsi ora potrebbe significare compromettere definitivamente il ruolo che l’Italia può e deve avere come molo a principale del Mediterraneo”. (red)