Roma, 17 ago – “Voleva vincere. E ha vinto: quattro Coppe Italia, tre Supercoppe Italiane e i sette scudetti del Mito – si legge ancora sul sito della società bianconera – Quei sogni di bambino li ha realizzati. Eccome. E con lui abbiamo sognato tutti. Perché vederlo crescere e diventare, anno dopo anno, uomo, marito, padre è stato quanto di più gratificante ci potesse essere. Aver avuto la possibilità di accompagnarlo in questo suo percorso, scoprendolo campione, giorno dopo giorno, è stato un privilegio e un onore. E un piacere sarà seguirlo ancora, con qualsiasi maglia indosso. Perché quella bianconera, lo sappiamo, farà sempre parte di lui e della sua storia”. Una storia che dopo l’infortunio al crociato dell’aprile del 2016, però, non è stata più la stessa, con il centrocampista relegato ai margini del progetto dal tecnico Massimiliano Allegri, che oggi si è espresso così nella conferenza stampa pre-Chievo: “Devo ringraziare Claudio che nei quattro anni con me ha dimostrato di essere un grande giocatore, un grande professionista e un grande uomo – conclude Allegri – ed è sempre stato un esempio per tutti i giocatori arrivati”. (Roc)