Roma, 22 ago – “Le politiche dell’austerity imposte dall’Europa si sono rivelate una cura sofferta ma che nei risultati ha allungato solo la vita al paziente malato senza poi fargli raggiungere l’effettiva guarigione. Proprio ieri Tspiras da Itaca parlava della fine di una moderna Odissea. Ma per restare nella mitologia classica, alla fine del suo viaggio il volto di Ulisse era sconosciuto in Patria. L’austerità di fatto porta recessione e con essa desertificazione sociale, un Paese che fa fatica a riconoscersi. Da noi in Italia la tragedia di Genova ha scosso le coscienze, serve un grande piano infrastrutturale come una delle soluzioni anche per rilanciare l’economia, come prospettato oggi dal ministro Savona, a fronte di investimenti seri e concreti non di bonus a perdere. E su questo non ci sono e non ci possono essere vincoli europei che tengano. La crescita del Pil va pensata come una leva positiva sull’aumento del gettito tributario e quindi l’opportunità per attuare delle vere riforme di tipo sostanziale utili al Paese”. Lo afferma l’europarlamentare Stefano Maullu di Forza Italia. (red / UE)