Madrid, 28 ago – “Le strutture attuali sono le stesse di quando gli italiani iscritti nella circoscrizione consolare di Madrid erano meno di 15.000. E oggi, che sono circa 70.000, sono evidentemente obsolete e insufficienti. Dai dati raccolti sembrerebbe che le lunghe code al consolato si formino soprattutto perché il sistema di appuntamenti non è sufficiente a garantire a tutti il servizio in tempo utile alle necessità personali. Questi problemi si ripetono anche al consolato di Barcellona, dove invece non sono previsti cambiamenti. Per non parlare della rete dei consolati Onorari di tutta la Spagna, che, ricordiamo, include le isole canarie con più di 10.000 italiani residenti. In una lettera al nostro giornale il Console Barbanti dichiarava che la comunità italiana è aumentata del 550% negli ultimi 12 anni ed è ormai prossima alle 150.000 unità in tutta la Spagna. Naturalmente crediamo nella buona fede degli addetti ai lavori e dell’ambasciata che hanno promesso che faranno tutto quanto sia nelle loro possibilità per evitare che a qualcuno venga in mente di dirottare su altri lidi le risorse liberate. Per questo quando pensiamo alle economie di scala non ci viene in mente solamente il risparmio legato all’eliminazione del costo annuale dei diplomatici consolari e delle spese connesse alla loro funzione, ma anche l’utilizzazione, da subito, di tutte le forze disponibili liberate dalle funzioni che occupavano in precedenza, per dare un segnale positivo di efficienza alla collettività. Tutto questo ci auguriamo verrà poi accompagnato da nuovi investimenti in risorse umane e in miglioramenti delle strutture. Senza dimenticare la necessità del potenziamento della comunicazione, periodica e costante, con i connazionali”.
(Erg)