Milano, 22 ago – Zanardi non teme di arrivare ultimo: “No, ultimo no, c’è la safety car che chiude il gruppo e a quella prometto di stare davanti – scherza – Però non sarà facile. Per fare un paragone con la Formula 1, in quella categoria ci sono due scuderie che sono davanti a tutti. In DTM, invece, nonostante la sfida tecnologica tra Audi, BMW e Mercedes, i piloti che competono sono sempre divisi da pochi decimi di secondo. Il pronostico è contro di me, non ci sono “vecchie glorie” da mettere dietro. Però, perché non sognare? Anche se vi sta antipatico Alex Zanardi – conclude – il DTM è davvero uno spettacolo incredibile. Poi, ho quasi 52 anni e sono senza protesi, quindi avrò bisogno di tutto il sostegno del pubblico”.
(Red)