Roma, 24 ago – L’Ilva “l’abbiamo già finanziata in passato. Gli impianti, secondo i nostri ingegneri che li hanno visitati, sono di qualità. Oggi dobbiamo aspettare di vedere come va a finire sulla proprietà. Serve chiarezza. Ora come ora, non sapremmo nemmeno a chi rivolgerci per la ‘due diligence’, “la Bei può finanziare al massimo il 50% di un progetto, in programmi di investimenti pluriennali, se ci sono carte e programmi leggibili. Quando ci sarà il piano cercheremo di massimizzare l’impatto. Ora la palla non è nel nostro campo”. Lo afferma Dario Scannapieco, vicepresidente della Banca europea degli investimenti, in una intervista a La Stampa. “Quando ci sarà chiarezza – insiste -, siamo disponibili a sederci con gli amministratori e vedere che si può fare” , “perché l’Ilva è il secondo datore di lavoro del Sud dopo lo Stato e la nostra istituzione è nata pensando al Mezzogiorno: per ragioni etiche, morali e storiche non possiamo mancare la partita”. (red)