Roma, 27 ago – Nell’arco degli ultimi venticinque anni – si legge in report “Cittadini e cinema” dell’Istat – sono aumentate soprattutto le spettatrici. Rispetto al 1993, infatti, la quota di uomini che si sono recati al cinema almeno una volta nell’ultimo anno è aumentata di circa 6 punti percentuali (da 44,0% a 50,5%) mentre quella delle donne di ben 11 punti (da 37,6% a 48,8%).
Nel 2017, dunque, il differenziale uomo donna è inferiore a 2 punti percentuali e riguarda quasi esclusivamente gli spettatori saltuari (30,9% contro 29,5%) mentre le differenze si annullano per le frequentazioni più assidue (per entrambi i sessi circa il 12% si reca da 4 a 6 volte in un anno, il 4,8% da 7 a 12 volte, il 2,8% più di una volta al mese).
Osservando nel tempo le differenze di genere per età, si stima un aumento della partecipazione femminile soprattutto tra le giovanissime di 6-17 anni. Rispetto al 1993, infatti, le ragazze in questa fascia di età hanno sorpassato i coetanei maschi di ben 4,5 punti percentuali (79,8% contro 75,3%). Tale andamento è dovuto al forte aumento della frequentazione più regolare, pari a 4 o più volte in un anno (per le femmine +11,3 punti percentuali; per i maschi +5,6 punti percentuali).
Anche per i giovani di 18-34 anni e gli adulti di 35-54 anni, sebbene in misura più ridotta rispetto ai minorenni, si è registrato un sorpasso delle spettatrici: si è passati da circa 5 punti a favore degli uomini a circa due punti percentuali a favore delle donne (red).