Tra le persone che non sono mai andate al cinema nel 2015 – si legge nel report “Cittadini e cinema” dell’Istat – il 40,2% ha dichiarato di preferire la visione di film in televisione, circa il 18% ha addotto come motivo la mancanza di cinema nella zona in cui vive o i costi troppo elevati, il 15,9% la mancanza di tempo libero. Si osservano differenze di genere in alcune delle motivazioni indicate. Infatti, gli uomini preferiscono altri passatempi (1% contro 11,8%), più delle donne dichiarano di non avere tempo (17,5% contro 14,4%), sono maggiormente propensi alla visione di dvd o videocassette (5,1% contro 3,5%) o di film scaricati tramite la rete (3,4% contro 1,7%). Viceversa, le donne riportano di più motivi di famiglia (10,8% contro 6,3%), motivi di salute o età avanzata (16,9% contro 9,6%) oppure la mancanza di persone con cui andare (5,7% contro 3,2%). Guardando l’età, i giovanissimi (fino a 17 anni) segnalano soprattutto l’assenza di sale cinematografiche nella zona in cui vivono oppure di non avere nessuno con cui andare, gli under30 preferiscono guardare film scaricati dalla rete (11,5%), nelle età centrali sono riportate motivazioni legate alla cura della famiglia e alla mancanza di tempo mentre chi ha 65 anni e più indica motivazioni legate alla salute (47,8% degli ultrasettantacinquenni).
CONCORRENZA. Pur essendo l’ambiente di elezione per vedere un film, il cinema non è certamente l’unica possibilità. La tv, ma anche altre modalità di riproduzione come i dvd e le più attuali possibilità offerte da Internet, consentono a milioni di persone di vedere un film comodamente a casa propria oppure in luoghi diversi dalle sale cinematografiche. La televisione riserva ampio spazio alla programmazione cinematografica sia all’interno dei palinsesti di emittenti generaliste sia nella programmazione dei canali tv a pagamento. Il 90% circa della popolazione di 6 anni e più (oltre 51 milioni di persone) ha visto nel 2015 almeno una volta un film in televisione nei 12 mesi precedenti l’intervista. La frequenza con cui si guardano i film in televisione è più spesso almeno settimanale (62,3%) o almeno mensile (20,6%). Le quote di fruizione sono sempre superiori all’80% in tutte le fasce di età. Guardare i film in televisione è un’abitudine sia delle persone che non sono mai andate al cinema negli ultimi 12 mesi (88,7%) sia di quelle che ci sono andate (90,8%). La visione di film tramite dvd o videocassetta almeno una volta nell’anno riguarda invece il 38,8% delle persone. Rispetto alla tv, tale modalità è utilizzata con meno regolarità (qualche volta al mese o qualche volta all’anno), è più diffusa tra gli under35 e coinvolge soprattutto le persone che vanno anche al cinema (55,4% contro 22,4%). La visione di film attraverso Internet, utilizzando diversi tipi di supporto (smartphone, pc, tablet o smart Tv) coinvolge il 27,9% della popolazione di 6 anni e più ma la quota di fruitori raggiunge quasi il 70% nella fascia dei 14-24enni. Come per i DVD, questa modalità viene utilizzata meno di frequente rispetto alla televisione (almeno qualche volta al mese o all’anno) ed è maggiore fra i giovani. Anche in questo caso, sono soprattutto le persone che vanno al cinema a guardare film tramite la rete (43,2% contro 12,8%).
GIOVANI. La frequentazione del cinema è fortemente legata all’età: nel 2017 son andati al cinema almeno una volta all’anno più del 70% dei giovani fino a 14 anni e circa l’80% dei giovani tra 14 e 24 anni. La maggiore frequentazione si ha, per entrambi i sessi, nella classe dei 14-24enni (rispettivamente circa 80% e 85%) ma è soprattutto tra i 18 e i 24 anni che si registra la più alta percentuale di persone assidue, sebbene in calo rispetto al 1993.
A partire dalla fascia di età 25-29 anni, la percentuale di persone che vanno al cinema almeno una volta l’anno scende costantemente fino ad arrivare a circa il 5% tra gli ultraottantenni. Tuttavia, sono proprio gli anziani da 65 anni in su a mostrare nel tempo un incremento costante, con una frequentazione almeno una volta l’anno più che raddoppiata rispetto al 1993, da 6,3% a 15,2%. (Red – 27 ago)