Roma, 27 ago – Un “grave e assurdo disastro”, una “inaccettabile tragedia che poteva e doveva essere evitata”. Così il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli ha definito il crollo del ponte Morandi di Genova nel corso di un’audizione, oggi pomeriggio alla Camera dei deputati. Toninelli parla di Genova – dopo quanto accaduto il 14 agosto – come di “una città lacerata e spezzata in due” e di quello che è l’obiettivo del Governo: “Restituirle il più presto possibile la quotidianità perduta”. Ma ci sono anche altre priorità, ugualmente importanti: “Vogliamo che Genova torni alla sua quotidianità. E vogliamo anche Giustizia” ha precisato Toninelli. “Questo è il momento della solidarietà e della coesione, nel quale tutti abbiamo il dovere di stringerci intorno a Genova con un unico obiettivo: restituirle il più presto possibile la quotidianità perduta, fare chiarezza sulle cause del crollo del ponte Morandi e individuare le responsabilità di questa tragedia, dando piena fiducia e sostegno al complesso lavoro della Magistratura” le parole del ministro. Toninelli ha parlato per più di un’ora davanti alle commissioni riunite Ambiente di Camera e Senato. Ha ricostruito i fatti, ricordato i numeri (43 morti e 9 feriti), illustrato le attività di primo soccorso, fatto un bilancio delle criticità. Ha evidenziato le attività messe in campo e guardato al futuro perché “questa sciagura ci impone di adottare nuove misure rispetto al passato”. “In conseguenza dell’immane tragedia occorsa a Genova abbiamo accelerato il procedimento di monitoraggio dello stato di conservazione e manutenzione di strade, autostrade, dighe” ha detto Toninelli che ha aggiunto: “Dobbiamo sapere da qui a poco quali sono e se ci sono altre infrastrutture che necessitano di interventi straordinari e, laddove c’è bisogno, questi interventi dovranno essere fatti e non soltanto annunciati. Questa è la più grande opera: la manutenzione ordinaria e la messa in sicurezza per evitare altre tragedie come questa”. (SEGUE)