“Voglio realizzare subito le tre misure principali del contratto di governo: superamento della legge Fornero, reddito di cittadinanza e flat tax” e la riforma dei centri per l’impiego “si può avviare assieme alla distribuzione del reddito di cittadinanza”. Lo afferma il vicepremier Luigi Di Maio in una intervista al Fatto Quotidiano. E aggiunge: “Voglio una forma di reddito più ampia possibile, non procedo in modo timido”. Secondo il ministro la fuga dei capitali esteri e l’allarme per lo spread sono “frutto di una narrazione, che ci dipinge come barbari. È la stessa descrizione che davano dell’Amministrazione Trump, che però poi negli Stati Uniti ha fatto crescere il Pil del 4 per cento”. E indica possibile lo sforamento del tetto del 3 per cento del rapporto tra deficit e Pil: “Non lo escludo, tutto può essere. Ma non possiamo dirlo ora, stiamo lavorando alla legge di Bilancio. Se per raggiungere i nostri obiettivi servirà, accederemo agli investimenti in deficit”. Di Maio ribadisce poi i paletti di M5S in occasione dell’incontro di oggi di Salvini con il premier ungherese Orbán: “Con Orbán non vogliamo avere niente a che fare. Ma la sua posizione esplicitamente contraria alla revisione del Trattato di Dublino di fatto è la stessa di Germania e Francia”. Sulle dichiarazioni di Roberto Fico critiche verso il capo leghista poi dice: “Roberto ha il pieno diritto di esprimersi da presidente della Camera, ma io ricordo a tutti che Salvini lo conoscevamo bene già prima. E’ ovvio che su alcune cose non siamo d’accordo, ma il contratto di governo l’ha votato il 94 per cento. C’è una dialettica di governo aperta, perché noi siamo un esecutivo sincero”. Poi il caso della nave Diciotti: “Per me il governo non ha sequestrato nessuno. La nostra posizione è sempre stata per i ricollocamenti dei migranti, e non puoi portarla avanti con modi gentili”, “abbiamo fatto scendere i minori. E appena i medici ci hanno segnalato i casi abbiamo fatto scendere i malati”. Inoltre smentisce che tutto il governo, compreso Conte, si sia accodato alla linea di Salvini: “Falso. Il governo ha lavorato compatto, con Conte in prima fila. E la decisione di non far sbarcare subito i migranti è stata presa da tutti noi”. (28 ago – red)