Roma, 28 ago – Il clima pazzo fa crollare i raccolti degli alimenti Made in Italy alla base della dieta mediterranea con tagli che vanno dal 10% del grano per pane e pasta al 9% per il pomodoro da destinare a pelati, polpe, passate, concentrato e sughi pronti, ma una produzione contenuta si prevede anche per l’olio di oliva mentre il miele si stima praticamente dimezzato rispetto alla media degli ultimi anni con api stressate dall’andamento del meteo. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti nel tracciare il bilancio delle anomalie climatiche che hanno decimato i raccolti, distrutto coltivazioni, abbattuto alberi abbattuti e allagato le aziende ma anche provocato frane, smottamenti e alluvioni in un 2018 che si è classificato fino ad ora come l’anno più bollente dal 1800, anno in cui sono iniziate le rilevazioni, con una temperatura superiore di 1,46 gradi rispetto alla media storica nei primi sette mesi dell’anno. Un impatto pesante per le imprese agricole e per i consumatori in un momento in cui – sottolinea la Coldiretti – si registra uno storico ritorno dei prodotti base della dieta mediterranea nel carrello. La novità di quest’anno – continua la Coldiretti – è però l’entrata in vigore dell’obbligo di indicare la provenienza in etichetta dell’origine della materia prima per prodotti simbolo del made in Italy, dalla pasta ai derivati del pomodoro, che consente ai consumatori di fare scelte di acquisto consapevoli con il sostegno alle realtà produttive nazionali. Uno strumento utile – precisa la Coldiretti – anche per non cadere nell’inganno del falso made in Italy che, con l’importazione di prodotti stranieri da spacciare come italiani, rappresenta un rischio particolarmente insidioso in particolare con il calo della produzione nazionale. (SEGUE)