Roma, 28 ago – “E’ stato un nuovo e concreto gesto di forte solidarietà della Chiesa italiana la scelta di offrire accoglienza diretta a un centinaio dei profughi della nave Diciotti. Va dato atto alla Cei e alle associazioni cattoliche – tra cui spicca la Comunità Papa Giovanni XXIII – di essersi battute per trovare una soluzione umanitaria al dramma di tante persone in condizioni davvero disperate e gravi”. E’ quanto sottolinea oggi dalle pagine di Avvenire la segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan. “E’ significativo che molti di questi profughi saranno ora ospitati in una comunità dove comincerà subito il processo di integrazione attraverso l’apprendimento della lingua italiana” aggiunge, “l’ isolamento dell’Italia non porta bene. Lo stiamo vedendo già in queste settimane, con l’aumento dello spread che come sappiamo bene si scarica direttamente sui conti delle famiglie italiane. Non è questo il percorso politico e diplomatico da seguire. Bisogna invece confrontarsi con un approccio diverso, con pragmatismo e senso di responsabilità. Si devono ricercare alleanze sul piano europeo con i Paesi che hanno nella loro tradizione politica e sociale la cultura dell’accoglienza e della integrazione tra i popoli e non quella dei muri, della xenofobia e addirittura del razzismo”. (PO / SEGUE)