Roma, 28 ago – La leader Cisl sottolinea che per questo obiettivo, tutto il sindacato europeo deve mobilitarsi unito, mettendo in campo una iniziativa comune per rilanciare il processo di integrazione europea nel quadro dei valori dell’accoglienza pacifica, di una solidale e corretta distribuzione dei migranti in tutti i Paesi della Ue, della cooperazione internazionale, del contrasto ai trafficanti di uomini e donne. “Si usa il tema dei migranti come se fosse una arma di distrazione di massa, nella complicità di una Europa sempre più divisa, illusa dai sovranismi, chiusa in fallimentari politiche iper-rigoriste. In mezzo ci sono migliaia di disoccupati, pensionati che non arrivano alla fine del mese, milioni di famiglie che devono far fronte a problemi quotidiani. C’è un Paese sempre più diviso tra Nord e Sud, ponti che crollano e fiumi che esondano, infrastrutture fatiscenti, centinaia di aziende che rischiano di chiudere, operai che muoiono ogni anno per assenza di misure di sicurezza sul lavoro, giovani delusi dalle promesse e pronti a fare la valigia per emigrare a loro volta, come si faceva alla fine dell’Ottocento e nei primi decenni del Novecento.
Ecco perché il sindacato, la Cisl, non è disposto a cambiare agenda. Questi sono i veri problemi del Paese su cui siamo pronti a confrontarci senza pregiudiziali anche con questo Governo. Il tempo delle scelte sta per arrivare. E la Cisl non resterà immobile in attesa che le forze politiche dismettano questa campagna elettorale permanente sulla pelle dei migranti e dei più deboli” . (PO / red)