Algeri, 1 set – Prima della riunione Comites, il 24 agosto, alla presenza del Conte Franco Santellocco, consigliere d’Area, dei membri del Comites di Algeri, e dell’esperta designata Aziza, si è tenuta una riunione dei giovani italiani in Algeria in preparazione della programmata Conferenza Mondiale dei Giovani Italiani nel Mondo a Roma. I giovani riassumono così le loro riflessioni: “certamente la tipologia dell’immigrazione italiana in Algeria differisce dalle tradizionali immigrazioni nel mondo, per la sua recente storia, per la sua natura prevalentemente professionale (a seguito di imprese italiane) e perché i giovani nati da matrimoni misti sono principalmente di prima generazione, ma proprio per questo la nostra presenza alla conferenza mondiale è importante. In questo momento di apertura necessaria dell’Europa verso i paesi del Mediterraneo, il Mondo Arabo, e l’Africa, i giovani immigrati italiani, che vivono quotidianamente con i principi di tolleranza e comprensione possono portare il loro contributo per un maggiore dialogo tra culture diverse nel rispetto reciproco. La nostra recente storia di immigrazione fa si che siamo ancora fortemente legati all’Italia alla sua cultura, alla sua lingua e alle sue tradizioni, e ispirati dall’esperienza di altri paesi, chiediamo ora di potenziare la presenza di istituzioni culturali e delle scuole, proprio per poterle mantenere e divulgare in loco. Ribadiamo inoltre l’importanza del riconoscimento reciproco dei titoli di studio, della formazione professionale e dell’emissione di borse di studio, per rafforzare la presenza professionale italiana in Algeria, e di conseguenza promuovere e incrementare lo scambio economico con l’Italia. In particolare si ritiene sottolineare come i corsi di formazione professionale attribuiti all’Algeria, gestiti dal Ministero del Lavoro e per i quali la pertinente graduatoria relativa al bando 1/2007 conferma la positiva valutazione per gli Enti partecipanti, se ne sollecita la rapida attuazione. In effetti, lo scopo di questi corsi, è di fornire ulteriore professionalità agli italiani interessati presenti e partecipare ai corsi stessi”.
(Erg)