Roma, 29 ago – “Il primo punto è non perdere i fondi strutturali dell’Unione europea – sottolinea -. Appena arrivata qui, mi sono resa conto che negli ultimi anni hanno lavorato malissimo su questo tema. Sono i numeri che parlano”. Lo afferma il ministro per il Sud, Barbara Lezzi, in una intervista al Fatto Quotidiano. E aggiunge: “L’Unione europea ha stanziato per il Sud 42 miliardi di fondi per il periodo che va dal 2014 al 2020. Entro il 31 dicembre di quest’anno scade il termine per presentare i rendiconti per la prima tranche da 9 miliardi, mala rendicontazione necessaria è ferma a meno di 2 miliardi. Senza dimenticare che spesso la politica ha utilizzato molti dei fondi per spesa corrente, nascondendosi dietro rendicontazioni per lavoretti, i cosiddetti progetti sponda”, “voglio rimediare all’inerzia o ai veti politici, che fermano l’iter dei progetti, e creare una rete tra Regioni ed enti locali. Sono stata in Sicilia due volte e abbiamo sbloccato il Passante e l’Anello ferroviario di Palermo. Ma soprattutto, l’assenza di risorse e personale non deve essere un alibi o un impedimento. E interverrò anche su questo. Ho scoperto che l’Agenzia per la coesione ha oltre 150 consulenti esterni. Li metterò a disposizione di Regioni e Comuni, in modo che li aiutino a preparare i progetti”, “non voglio controllare nessuno, e sto trovando grande disponibilità. Posso pormi anche in modo piuttosto severo, ma il mio fine è solo utilizzare i fondi di coesione”. (UE / PO / red)