Roma, 29 ago – Il ministro dell’Interno contro il giovane commissario Montalbano, verrebbe da dire confondendo la fiction con la realtà. Ma, scherzi a parte, i “conflitti” anche con personaggi dello spettacolo cominciano a diventare una costante per Matteo Salvini. L’ultima polemica è con l’attore Michele Riondino, padrino della Mostra del Cinema di Venezia, che ieri appena arrivato al Lido si era detto “contento di non incontrare Salvini”, perché “non mi rappresenta e non rappresenta la maggioranza di quelli che hanno votato 5 Stelle. E lo dico da elettore dei 5 Stelle. Chi ha votato 5 Stelle non si sarebbe mai messo con la Lega. Non avrei mai accettato il contratto di governo con la Lega e non avrei mai votato 5 Stelle se avessi saputo che loro lo avrebbero fatto”. Immediata era arrivata la risposta del leader del Carroccio (“Che tristezza usare il palcoscenico di una Festival (che prende milioni di euro di contributi pubblici) per fare politica… Il cinema e Venezia sono ben altro, per fortuna”), che oggi è ritornato sulla questione pubblicando su Twitter una foto dell’attore in compagnia di Asia Argento: “Il ‘padrino’ della Mostra del Cinema di Venezia, tal Michele Riondino qui in compagnia della tranquilla Asia Argento, non si sente rappresentato da me e si dichiara ‘contento di non incontrare Salvini’. Altro ‘vip’ in cerca di pubblicità? Io invece lo incontrerei volentieri, sono curioso e testardo per natura, nella speranza di riportarlo sulla retta via”. (SEGUE)