Roma, 29 ago – La stessa Argento – dopo gli echi del caso Weinstein al centro di una bufera mediatica per l’accusa di molestie sessuali rivoltale dall’attore statunitense Jimmy Bennett – era stata protagonista di una polemica con Salvini (“Questa è la ‘signora’ che mi insultava ogni due minuti, e mi ha dato del razzista e della m…a? Mamma mia che tristezza…” aveva scritto qualche giorno fa il ministro dell’Interno su Twitter in seguito alle ultime rivelazioni sull’attrice). Di qualche ora fa, invece, il “battibecco” con Chef Rubio, tra i protagonisti dei cooking show made in Italy. E la polemica social, inevitabilmente, diventa oggetto di discussione nel dibattito politico: “Quando un rappresentante del Governo di fronte all’espressione di un’opinione politica rinfaccia ad un artista l’utilizzo di soldi ‘pubblici’ c’è da tremare” afferma la capogruppo democratica nella commissione Cultura della Camera, Anna Ascani, mentre il governatore del Veneto Luca Zaia usa il dialetto per replicare con un lungo post su Facebook a Riondino: “Do schei de mona in scarsea no fa mai mal”. Questo vecchio e saggio detto veneto significa che nella vita bisogna essere umili e saper anche tacere senza voler sempre fare il primo della classe. Mi dispiace per Michele Riondino che con le sue dichiarazioni sul ministro Matteo Salvini (ma sarebbe stato lo stesso rispetto a qualsiasi politico senza eccezione alcuna) ha rovinato la sacralità della Mostra”. (PO / Roc)