Roma, 29 ago – “L’Egitto rappresenta per le nostre aziende e per la comunità italiana un’occasione per gli investimenti e per lo sviluppo economico”, ma la “normalizzazione dei rapporti tra i due Paesi non può che passare per la verità sull’omicidio di Giulio Regeni”. Lo ha detto il vicepremier e ministro dello Sviluppo economico Luigi Di Maio, in missione in Egitto. Il caso del ricercatore italiano ucciso nel 2016 è stato, precisa Di Maio, il “primo argomento di discussione” dell’incontro con il presidente egiziano Al Sisi. “Ci aspettiamo una svolta dall’incontro che ci sarà a breve tra le procure dei due paesi – sottolinea il vicepremier -. Pensiamo che si debba accelerare”. Di Maio auspica che “entro fine anno si possa arrivare a una svolta e, il prima possibile, all’incontro con le autorità giudiziarie. Al Sisi ha detto che Regeni è uno di noi. Qui c’è di nuovo un’Ambasciata operativa con un ambasciatore che è qui sì per lavorare a sostegno delle aziende e della comunità italiana, ma anche e soprattutto per la verità su Regeni”. Secondo il vicepremier “le visite di Salvini e Moavero possono contribuire ad accelerare l’accertamento della verità e permettere poi di normalizzare i rapporti”. “Se vogliamo riportare il Mediterraneo allo splendore non si può prescindere dai rapporti tra Italia ed Egitto – prosegue Di Maio -. Il Mediterraneo deve tornare centrale per l’Europa, per gli scambi tra Europa e nord Africa e soprattutto per l’Italia. Siamo al centro del mediterraneo e abbiamo l’occasione di riportarlo al suo splendore stabilizzando alcune regioni, una tra tutte la Libia”. (BIG ITALY / SEGUE)