Riace forse è salva. E’ lo stesso sindaco della cittadina diventata un vero e proprio Sprar ad annunciarlo, ieri sera a Reggio Calabria in una serata di solidarietà: il Viminale – dice Mimmo Lucano – starebbe per sbloccare i fondi per l’accoglienza dei migranti, che hanno contribuito in maniera consistente al ripopolamento della cittadina. Fondi non erogati negli ultimi due anni. “Ci hanno detto che la situazione si sta normalizzando, perché i rilievi sulla rendicontazione dei finanziamenti, fatti dalla prefettura, si rivelati infondati. A quanto pare dovranno restituirci anche i fondi che nel 2017 ci hanno negato”. Lucano ieri sera a Reggio aveva ricordato che “con i 35 euro non abbiamo creato un modello di assistenza, ma di integrazione. Riace è la prova che attorno alle migrazioni può nascere un modello che fa progredire tutti”. Ed era passato all’attacco: “Per questo è pericoloso e va ostacolato, per questo noi abbiamo il dovere di resistere. Il tentativo di distruggere Riace è avvilente e sconvolgente, ma noi ci portiamo dietro il sogno di un altro mondo possibile. Non possiamo arrenderci e non possiamo fare errori perché abbiamo rispetto per tutti quei compagni che pensano che la politica possa essere qualcosa di migliore, che serve per costruire il bene di tutti”. E invece, posta oggi su Fb, “mi piace pensare che in Italia possano esistere e resistere ancora reti di solidarietà degne di questo nome. La vicenda di Riace ci mette tutti davanti alla questione del dove andiamo e come”.
(Sis)