Roma, 3 set – Si terrà dal 26 al 30 settembre a Gubbio il Festival del Medioevo. “Barbari. La scoperta degli altri” è il tema della quarta edizione. Un viaggio tra i popoli e gli individui. In mezzo ai “forestieri” e intorno ai confini, le convenzioni della storia e della geografia: segni che indicano un limite comune. In pochi anni il Festival del Medioevo è diventata la più importante manifestazione nazionale di divulgazione storica intorno ai secoli della cosiddetta Età di Mezzo. L’appuntamento annuale a Gubbio propone più di cento eventi. Oltre duecento i protagonisti: storici, scrittori, artisti, architetti, scienziati e giornalisti Il Festival è unico anche nella formula: lontano da feste medievali e rievocazioni, è un incontro a ingresso libero che mette in contatto il mondo accademico e la vasta platea degli appassionati in cinque giorni densi di appuntamenti culturali, mostre, esibizioni e spettacoli. Una lente sul passato per capire meglio l’età presente. E per provare a vedere con occhi nuovi un’età vilipesa, spesso raccontata attraverso facili stereotipi, frasi fatte e incredibili luoghi comuni. Le “lezioni di Storia”, tutte a ingresso libero, si tengono negli ampi spazi del Centro Santo Spirito, un ex monastero del XIII secolo, in piazzale Frondizi, a pochi metri dalla centrale piazza Quaranta Martiri. Più di cento i relatori. Tra loro, alcuni dei maggiori storici italiani e europei. L’App gratuita Arancia Live permetterà di seguire gli “Incontri con gli autori” in diretta streaming e in on demand. (SEGUE)