Roma, 4 set – “Trecento uomini dell’Esercito e cento uomini della Marina militare italiana sono ad oggi presenti in Libia dove, negli ultimi giorni, la situazione è divenuta incandescente con la ripresa delle ostilità tra le milizie e con un’incognita sulla capacità di resistenza del fragile governo Sarraj. Sono note le responsabilità, passate e presenti, dello Stato francese rispetto all’attuale caos libico. Tuttavia l’immobilismo del Governo italiano non è più sopportabile. Si convochino le commissioni riunite Esteri e Difesa di Camera e Senato ed i ministri Moavero e Trenta vengano ad illustrare dettagliatamente ciò che sta avvenendo dall’altra parte del Mediterraneo, a rappresentare la posizione dell’Italia rispetto agli scenari che si aprono e a indicarci cosa intendono fare per tutelare e garantire l’incolumità dei nostri militari, delle nostre aziende e del corpo diplomatico presenti in loco. L’Italia, prendendo esempio da quanto efficacemente realizzato dal Governo Berlusconi, con certosino lavoro diplomatico torni protagonista internazionale per assicurare pace e sviluppo in Libia, anche attraverso un necessario coinvolgimento degli organismi internazionali, a partire da ONU ed Unione Europea”. Lo afferma, in una nota, Marta Fascina, deputata di Forza Italia. (PO / red)