Roma, 4 set – E’ fatta, il celebre obelisco di Axum (alto 24 metri e pesante quasi 160 tonnellate) è stato finalmente inaugurato accanto al gemello nella valle della Tigre. Hanno partecipato alla cerimonia il capo di Stato Girma Wolde Giorgis, il primo ministro Meles Zenawi, la delegazione italiana, guidata dal sottosegretario agli Esteri Alfredo Mantica, e una rappresentanza dell’Unesco. Si è così questa mattina una querelle che durava da più di 60 anni. “Ciò che fu portato via con la forza, ora torna grazie a un grande impegno diplomatico”, ha spiegato il premier etiopico Meles Zenawi, prima che la stele venisse liberata da Mantica delle bandiere dei due Paesi che la velavano. Il sottosegretario agli Esteri ha espresso “estrema soddisfazione per essere riusciti a portare a compimento il percorso cominciato nel 2002”, con la decisione dell’allora governo Berlusconi di restituire l’obelisco, e ”concluso con questa solenne cerimonia che sancisce ancora una volta la profonda amicizia che lega il nostro Paese e l’Etiopia”. La stele era stata trafugata durante gli anni del fascismo e della colonizzazione etiope e collocata a Roma davanti alla sede della Fao. La celebrazione è stata caratterizzata da balli, musiche e falò e seguita da decine di migliaia di persone che sentivano particolarmente l’evento in quanto cade a pochi giorni dall’inizio del nuovo millennio, secondo il calendario copto.
(Erg)