Roma, 4 set – Sono trascorsi ventuno giorni dalla tragedia che ha colpito Genova e tutto il Paese e oggi, alla Camera dei Deputati, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli, è intervenuto per descrivere le iniziative del Ministero e del Governo. Il primo pensiero è andato “alle 43 vittime, a tutti i feriti, alle famiglie che piangono i propri cari, agli eroi che dal primo istante hanno profuso tutto il loro impegno scavando tra le macerie e sono tuttora impegnati per far fronte alle conseguenze di questo evento inaccettabile”. Toninelli ha quindi parlato degli impegni del Governo (che sta predisponendo un provvedimento d’urgenza), dell’Istituzione della Commissione ministeriale ispettiva, dell’assistenza agli sfollati, dei lavori di ricostruzione, di mobilità, viabilità e della pubblicazione degli atti concessori (tema che ha sollevato non poche polemiche). L’obiettivo del Governo è chiaro: portare il prima possibile Genova alla sua quotidianità. “Sentiamo il dovere di fare il massimo per ricucire una città spezzata ma che con la solidarietà dei cittadini e delle istituzioni troverà la forza di risollevarsi – ha detto Toninelli – Per questo è necessario l’impegno di tutti per restituire a Genova e ai genovesi la quotidianità perduta: istituzioni, cittadini, imprese non possono che dimostrare coesione in un momento tanto difficile e delicato. Sentiamo forte il dovere di ridare un tetto sopra la testa alle centinaia di persone costrette ad abbandonare la propria casa da un momento all’altro, obbligate a scappare da una minaccia tanto spaventosa quanto improvvisa. L’impegno di questo Governo – ha continuato il ministro – è anche quello di mettere le imprese danneggiate in condizione di riprendere la propria attività quanto prima, limitando al massimo i disagi sopportati anche dai lavoratori. Le responsabilità penali dovranno essere accertate dalla Magistratura alla quale va la nostra piena fiducia e il nostro pieno sostegno; in merito alle responsabilità politiche il nostro compito non sarà solo quello di denunciarle ma anzitutto quello di porvi rimedio, come abbiamo fatto dal primo momento”. (Gil / SEGUE)