“Legge Fornero, con quota 100 da subito. Avvio della flat tax a cominciare dai più piccoli, bisogna vedere se si parte dalle famiglie o dalle partite Iva. Pace fiscale ed Equitalia, questione non solo di giustizia ma anche di fondi che altrimenti non recupereremo mai. E tra l’altro potremmo estenderla anche alle multe, come molti sindaci ci chiedono. Poi accise sulla benzina, con l’obiettivo di annullare gradualmente quelle che hanno compiuto 60-80 anni di storia. Fatturazione elettronica obbligatoria 2019, che per i piccoli rischia di essere un aggravio di spesa non da poco. E poi c’è da liberare gli avanzi di bilancio dei comuni per le spese di manutenzione ordinaria e straordinaria”. Queste le priorità di intervento secondo il vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini, come spiega in una intervista al Sole 24 Ore. E il deficit? “Il dibattito su 1,7 o 1,9 o 2,4 o 2,9 arriva alla fine. Prima ci mettiamo i contenuti L’obiettivo è di mantenere il rispetto dei vincoli e delle regole esterne imposte, di non sforare alcunché”. Salvini ribadisce che per le pensioni si arriverà a quota 100 da subito per tutti dal 2019: “Senza paletti”. Ed interrogato sui costi del provvedimento precisa: “Non facciamo grande affidamento sulle stime dell’Inps, che ultimamente più che di economia si occupa di politica. Secondo alcuni organismi varia dai 6 agli 8 miliardi”. Aggiunge che “uno degli aspetti più deleteri della Fornero, al di là dell’iniquità, è stato aver ingessato il mercato del lavoro”. Inoltre indica la “necessità di scongiurare l’aumento dell’Iva. II lavoro non si crea per legge, ma aiutando chi lo produce, che è il privato”. (5 set – red)