Roma, 6 set – L’età più elevata degli iscritti in anagrafe come uniti civilmente nel secondo semestre del 2016, rispetto a quelli dell’anno 2017, si deve verosimilmente alla formalizzazione di molte unioni di persone che vivevano da tempo in una relazione stabile. Il fenomeno è in linea con quanto successo in altri Paesi dell’Unione europea. Ad esempio, in Francia si rileva un’età media degli sposi nelle coppie dello stesso sesso decisamente più alta di quella degli sposi di sesso diverso. Inoltre l’età media di coloro che si sono sposati nel 2013, primo anno di entrata in vigore dei matrimoni tra coppie dello stesso sesso, è più elevata rispetto a quella di chi si è sposato nel corso del 2014: in media 49,8 anni per gli uomini e 43,0 per le donne nel 2013, a fronte rispettivamente di 46,2 anni e 41,4 anni nel 2014. Per i residenti al 1° gennaio 2018 (censiti nel 2011) è possibile analizzare la distribuzione per titolo di studio. L’approfondimento ha riguardato 2.871 individui (1.010 persone unite civilmente nel 2016, circa il 90% del totale, e 1.861 nel 2017, pari a circa l’85% del totale). Dall’analisi emerge una proporzione elevata di persone con un titolo di studio medio-alto: il 41,2% ha infatti un diploma di scuola media superiore e ben il 43,2% possiede un titolo di studio universitario. (PO / red)