Roma, 6 set – “Dal 2013, da quando ho subito gli attacchi che ho subito, ho sempre detto che l’Italia non è un Paese razzista, ma continuo anche a dire di non sottovalutare quello che stiamo vedendo e che è sotto gli occhi di tutti. Da una parte la percezione è aumentata, perché il razzismo è sempre esistito, ma prima magari le persone non avevano la possibilità di poter denunciare. Negli ultimi anni, con partiti politici che dichiaratamente si presentano con slogan e proposte razziste, sono aumentati questi casi. Prima andando per strada incontravamo delle persone che dicevano: ‘non sono razzista ma…’, vuol dire che un po’ di timore di essere condannati c’era. Oggi invece trovi anche persone che dicono: sono orgogliosamente razzista. Questo è preoccupante perché vuol dire che il razzismo in aumento, anche a causa di rappresentanti politici che sono nel governo attuale”. Lo afferma Cecile Kyenge, europarlamentare del Pd, a Radio Cusano Campus, in occasione dell’80mo anniversario delle leggi razziali. Italia Paese razzista? (PO / red)