Bruxelles, 7 set – “Ora è ufficiale, la maschera è caduta. Con la candidatura di Weber alla presidenza della Commissione Ue, il Partito Popolare europeo (Ppe), già Partito Pigliatutto europeo, ora si candida a divenire il Partito Populista Europeo. Il manifesto programmatico tracciato da Weber non solo è anni luce lontano dal tradizionale europeismo dei popolari, ma traghetta a velocità della luce nelle braccia dei neo-nazionalisti, come Orban, Salvini e Kaczyński, il movimento che trae le sue radici dal pensiero degli Adenauer, dei De Gasperi, degli Schuman. Quanto sta avvenendo rende le prossime elezioni europee del 2019 cruciali per il futuro e l’esistenza stessa dell’Europa. Per tutte le forze progressiste, democratiche, liberali, è suonata la campana, non c’è più tempo da perdere: occorre definire subito una nuova alleanza transnazionale, con un programma in grado di rifondare il progetto europeo e dargli una nuova prospettiva politica”. Così Sandro Gozi, della Direzione nazionale del Pd e già sottosegretario agli Affari europei dei governi Renzi e Gentiloni. (red / UE / BIG ITALY)