Bruxelles – Approda a Bruxelles la mostra “Exodos – rotte migratorie, storie di persone, arrivi, inclusione”. Reduce da venti “tappe” in giro per l’Italia (l’ultima a Roma in giugno), l’esposizione è stata visitata, dall’inizio del 2017, da oltre 50 mila persone, che hanno potuto osservare suggestive e toccanti immagini sulla crisi dei migranti. Si tratta di un reportage collettivo che racconta il “volto umano” partendo dalle persone, dagli sguardi e dalle storie, valorizzando quanto costruito in questi anni nei territori del Piemonte sul tema dell’accoglienza e dell’integrazione. Sono immagini e video realizzati da dieci fotoreporter (Mauro Donato, che lo scorso marzo venne arrestato in Serbia per un equivoco e poi rilasciato; Marco Alpozzi, Max Ferrero, Mirko Isaia, Giulio Lapone, Matteo Montaldo, Giorgio Perottino, Andreja Restek, Paolo Siccardi e Stefano Stranges) e due videomaker indipendenti torinesi (Stefano Bertolino e Cosimo Caridi) tra il 2014 e il 2016 in alcuni dei momenti e dei luoghi più drammatici dell’emergenza profughi, come le isole di Lesbo e Kos, la frontiera di Idomeni, la giungla di Calais, ma anche i Balzi Rossi vicino a Ventimiglia o il mare al largo di Lampedusa. (9colonne)