Bologna, 11 set – Al centro del convegno, il tema della connoisseurship intesa come esercizio di scrutinio visivo, alla base delle discipline storico artistiche e indissociabile dall’azione di conservazione e tutela. Un tema intrinseco all’attività di Zeri e che la Fondazione a lui intitolata intende proseguire e trasmettere alle nuove generazioni di studenti. La Fondazione Federico Zeri è un centro di ricerca e di formazione specialistica nel campo della Storia dell’arte. Oltre a divulgare l’opera e la figura di Federico Zeri, mira a valorizzare la tradizione dei conoscitori a Bologna, che vanta personalità di assoluto rilievo come Roberto Longhi, Francesco Arcangeli, Carlo Volpe. La giornata di studio è resa possibile grazie al contributo degli Amici di Federico Zeri un gruppo di collezionisti, studiosi e appassionati che da anni sostiene con generosità l’attività scientifica della Fondazione. È prevista la pubblicazione degli atti nella collana Nuovi Diari di Lavoro edita dalla Fondazione Federico Zeri con il contributo dell’Associazione Antiquari d’Italia. Tra gli appuntamenti di ottobre e novembre, la rassegna “Federico Zeri in TV” a cura di Nino Criscenti con interventi di Andrea Bacchi, Tomaso Montanari e Anna Ottani Cavina. Tre serate di filmati, interviste e documentari dagli archivi Rai Teche, ospitate a Bologna (DAMS LAB, piazzetta Pier Paolo Pasolini, 5/b). (red)