Roma, 11 set – Qual è lo stato di salute delle aree protette italiane? Il WWF Italia attraverso il Check-up dei parchi Nazionali e delle Aree Marine Protette che rappresentano una base fondamentale del nostro Capitale naturale, ha scattato un’istantanea dalla quale emergono luci e ombre. L’indagine, alla quale hanno partecipato tutti i 23 Parchi Nazionali attualmente operativi e 26 aree marine protette sulle 29 istituite è stata condotta con il metodo della Valutazione e Prioritizzazione Rapida della Gestione delle Aree Protette (RAPPAM), che offre ai gestori e ai decisori politici uno strumento per raggiungere l’obiettivo di una gestione più efficiente ed efficace dei Parchi Nazionali e delle Aree Marine Protette. Dallo studio del WWF emerge che “il lungo cammino cominciato con la legge quadro sulle aree protette (la 394/91) è ancora ben lontano dall’essere completato. Le principali criticità che investono il sistema delle aree protette sono principalmente legate agli strumenti di gestione, alla carenza di personale qualificato e alla carenza di risorse disponibili per progetti di conservazione”. (SEGUE)