Trento, 11 set – Domenica il festival si sposterà nelle Aree protette con numerose escursioni e attività, tra le quali quelle del Parco Naturale Adamello Brenta, le Reti di Riserve del Bondone, dell’Alta Val di Cembra-Avisio, Sarca, Alpe Ledrensi e due Guinness dei primati: l’abbraccio degli alberi simultaneo più grande delle Alpi, nel Parco Nazionale dello Stelvio Trentino (ritrovo alle 10 in Val di Rabbi, in località Coler); la fila indiana più lunga al mondo di persone scalze in montagna, nel Parco Naturale Paneveggio-Pale di San Martino (ritrovo alle 10 a Villa Welsperg, località Castelpietra, Primiero). “L’esperienza di camminare a piedi nudi – ha spiegato Vittorio Ducoli, del Parco Paneveggio Pale di San Martino – ci riporta alle nostre origini. Da tempo proponiamo queste attività perché riteniamo che l’uomo debba, nelle diverse forme, riappropriarsi in maniera diversa, della natura. Da qui è nata in un secondo momento l’idea di concorrere a fissare il record della fila indiana di persone scalze. Stiamo raccogliendo molte adesioni e questo significa che anche il pubblico apprezza il nostro sforzo di vivere e far vivere la natura in diversi modi”. Infine, il programma comprende nella giornata di domenica anche la scoperta di un tratta, quello finale, del “sentiero di San Vidi”, idea originale della Sat e oggi recuperata grazie ad un nuovo percorso. “Il sentiero – ha spiegato Gianfranco Pederzolli, presidente della Rete delle riserve del Parco fluviale Sarca – mette in rete una serie di realtà attorno ad un percorso di 100 chilometri con contributi originali e tematici. Il nostro obiettivo è di valorizzare l’ambiente e i beni culturali che presenti sul territorio che da Madonna di Campiglio porta a Trento”. (Red)