Roma, 13 set – Le dinamiche ostili dell’attuale mercato occupazionale sono aggravate da un marcato disorientamento dei giovani. 4 su 10 ritengono di non possedere oggi le informazioni sul mercato del lavoro necessarie per le scelte professionali o lavorative da assumere. Inoltre, Il 61% dei giovani intervistati da Demopolis dichiara di non aver avuto, durante i momenti fondamentali del proprio percorso formativo, un orientamento chiaro e informazioni sufficienti per compiere una scelta consapevole tra studio e lavoro. Anche in questo, risiedono i limiti e le occasioni di rilancio possibili per la scuola pubblica. Il limite è che per il 58% dei giovani la scuola pubblica garantisce solo in parte e con livelli di qualità differenti l’uguaglianza di opportunità. Per 3 intervistati su 10 non vi riesce affatto. “Assicurare adeguati finanziamenti alla scuola pubblica per sostenere l’accesso a un’istruzione di qualità che favorisca l’uguaglianza di opportunità, è un obiettivo condiviso che le istituzioni nazionali devono perseguire con decisione. – prosegue Bacciotti – Non è ovviamente la scuola l’unico ambito su cui intervenire: per chi proviene da contesti più agiati o appartiene a specifici network sociali si determinano nella vita vantaggi slegati da abilità e meriti. Vere e proprie rendite che incidono, a parità di livello di istruzione, sulle future condizioni socio-economiche dei giovani e sono annoverate, secondo recenti autorevoli studi, tra i fattori di trasmissione intergenerazionale della disuguaglianza”. (SEGUE)