Roma, 13 set – “L’obiettivo del settore, i cui imballaggi sono i più raccolti nell’Ue – afferma David Dabiankov, direttore generale Assobibe – è quello di contribuire alla creazione di un modello circolare per gli imballaggi in plastica migliorandone la riciclabilità, il contenuto riciclato, la raccolta e il riutilizzo. E’ un messaggio davvero importante che questi impegni vengano estesi a tutta Europa: le imprese vogliono che i loro imballaggi, comprese le materie plastiche, siano raccolti e riciclati e non vengano gettati nelle strade, negli oceani e nei corsi d’acqua. Una migliore raccolta e riciclo degli imballaggi, insieme a una maggiore consapevolezza da parte dei consumatori, sono elementi fondamentali per questi obiettivi e per aumentare quantità e qualità di materie plastiche riciclate da poter usare. É importante infine ricordare che in Italia, l’83,5% degli imballaggi in plastica è già raccolto e recuperato (Fonte: Corepla 2017), anche grazie al sistema Conai-Corepla per cui le imprese pagano per ogni tonnellata di materiale immesso in consumo”. Il programma di UNESDA si inserisce all’interno di alcuni obiettivi della UE come: la “Strategia Europea per la Plastica nell’Economia Circolare”, che lancia un appello alle “associazioni di settore” per “presentare impegni volontari che promuovano l’adozione di materie plastiche riciclate” e la proposta della “Direttiva sulla riduzione dell’impatto ambientale di alcuni prodotti di plastica”, che mira a ottenere “un effetto positivo sui tassi di raccolta, sulla qualità del materiale raccolto e sul successivo riciclaggio”, in particolare su “bottiglie per bevande”. (BIG ITALY / SEGUE)