Roma, 13 set – “Nell’ambito delle negoziazioni inter-istituzionali tra il Consiglio dell’Unione Europea ed il Parlamento Europeo, relative al “Regolamento sul mercato interno dell’energia elettrica”, l’Italia ha deciso di ritirare la propria firma dal Working Paper 10008/2018, concedendosi più tempo per approfondire e, ove necessario, rimodulare le proprie posizioni, secondo gli indirizzi dell’attuale governo”. Così si legge in una nota del Mise. “Ci siamo fermati – dichiara il Sottosegretario allo Sviluppo Economico Davide Crippa – perché riteniamo sia necessario valutare, in termini di impatto, se siano più convenienti meccanismi flessibili di capacity o una riserva strategica sul modello tedesco che, anche se attiva solo nei picchi di domanda, possa comunque causare danni alla salute dei cittadini. Tutto ciò per limitare le distorsioni e creare una vera Unione dell’Energia, allocare efficientemente le risorse pubbliche su scala europea e favorire una transizione energetica rapida, coordinata e coesa in tutta la Ue, evitando che tali meccanismi favoriscano centrali poco sostenibili da un punto di vista ambientale”. (SEGUE)