Milano 13 set – Gli indici di sostenibilità Dow Jones (DJSI) monitorano dal 1999 le performance ambientali, sociali, economiche e di governance delle principali società presenti nelle Borse mondiali. I titoli da includere vengono selezionati sulla base di una rigorosa valutazione annuale condotta da RobecoSAM, società specializzata in investimenti sostenibili. Gli indici seguono una logica di best in class, includendo società di 60 settori con la performance più elevata relativamente a numerosi indicatori di sostenibilità. L’attenzione di Intesa Sanpaolo verso le tematiche di sostenibilità ha portato negli anni ad aderire a numerosi standard internazionali volti a perseguire il rispetto dell’ambiente, tra cui ad esempio UNEP FI (Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente), Equator Principles (linee guida internazionali ad adesione volontaria per l’attività di project financing) e Carbon Disclosure Project (organizzazione non profit internazionale che gestisce un sistema globale di informazioni sulla gestione del cambiamento climatico da parte delle aziende). Intesa Sanpaolo conta numerose iniziative di green finance, con lo sviluppo di prodotti e servizi innovativi e il finanziamento di progetti ambientali. Nel 2017 le erogazioni sono state pari a circa 1,3 miliardi di euro – oltre 5 miliardi di euro nell’ultimo quadriennio. In questa strategia si inserisce il Green Bond da 500 milioni che Intesa Sanpaolo, prima banca italiana, ha emesso con successo per il finanziamento di 77 progetti dedicati alle energie rinnovabili e all’efficienza energetica con oltre 213.000 tonnellate annue di emissioni di CO2 evitate. (BIG ITALY / SEGUE)