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RICERCA, UNIPD: IN CINA ANELLO MANCANTE ROTTURA PLACCHE CONTINENTALI (1)

it@withub.it by it@withub.it
13 Settembre 2018
in Archivio News dal mondo
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Roma, 13 set – Con un articolo dal titolo “Rapid transition from continental breakup to igneous oceanic crust in the South China Sea” sono stati pubblicati sulla rivista «Nature Geoscience» i risultati della missione internazionale di scienziati nel Mar Cinese meridionale in cui si dimostra che la rottura delle placche continentali e la formazione di nuovi oceani è avvenuta in maniera diversa dalla tradizionale tipologia della Tettonica a Placche. Sin da quando Alfred Wegener ipotizzò la deriva dei continenti nel 1915, comprendere il processo di rottura dei continenti e la formazione degli oceani è rimasta una sfida per le Scienze della Terra. La classica teoria della Tettonica delle Placche prevede la rottura delle placche continentali come risposta alla risalita termica dall’astenosfera, seguita dalla formazione di nuova crosta oceanica correlata alla rapida ed intensa attività vulcanica. Tuttavia, questa teoria fu contraddetta negli anni Novanta da studi dei margini continentali nord atlantici, dove non si riscontrava la presenza di intenso vulcanismo durante l’apertura dell’oceano, ma di una lunga estensione meccanica della crosta durata decine di milioni di anni prima che nuova crosta oceanica si formasse. Da quel momento i processi di apertura di nuovi oceani sono stati classificati secondo queste due tipologie molto differenti tra di loro. Per verificare che la rottura delle placche continentali e la formazione di nuovi oceani possa avvenire anche con meccanismi diversi, il consorzio IODP (International Ocean Discovery Program) ha condotto una missione scientifica di 4 mesi (Exp 367/368) nel Mar Cinese Meridionale, considerato un peculiare caso di rottura avvenuta velocemente, ma in assenza di forte vulcanismo. Il geofisico Jacopo Boaga dell’Università degli Studi di Padova (Dipartimento di Geoscienze) è uno dei due italiani selezionati, insieme ad altri settanta scienziati provenienti da tutto il mondo, per prendere parte alla spedizione “South China Sea Rifted Margin” del consorzio internazionale di perforazione oceanica International Ocean Discovery Program. (BIG ITALY / SEGUE)

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