Roma, 17 set – “Oggi sono a Savona per il processo nei confronti di Matteo Camiciottoli, il Sindaco della Lega che circa un anno fa mi aveva augurato di essere stuprata per farmi ‘tornare il sorriso’. Non è facile per una donna sentirsi dire certe cose e non è stato facile per mia figlia sapere che qualcuno vorrebbe che sua madre venisse violentata”. Così l’ex presidente della Camera Laura Boldrini. Ed aggiunge: “Qualche giorno fa Matteo Salvini mi ha chiesto pubblicamente di condannare le minacce di morte che aveva ricevuto a Milano durante una manifestazione di piazza. E io l’ho fatto perché sono convinta che il dibattito politico non possa essere dominato dall’odio e dalla violenza. Adesso sono io che chiedo a Salvini di prendere pubblicamente posizione sulle dichiarazioni del sindaco del partito di cui lui è segretario. Cosa pensa delle affermazioni di Camiciottoli che investono non solo la mia dimensione privata ma la condizione di tutte le persone, in particolare le donne, che subiscono insulti, minacce e volgarità di ogni genere?”. Inoltre l’esponente di Leu spiega: “Sarò presente in tribunale non solo per difendere la mia dignità di donna umiliata da questa affermazione ma anche in nome e per conto di tutte le persone che subiscono minacce, insulti e volgarità di ogni genere sul web senza avere, però, la forza o la capacità di reagire. Faccio una battaglia di legalità e ho deciso che gli eventuali risarcimenti andranno a sostenere progetti di educazione civica digitale”. (PO / red)