Roma, 17 set – Su base annua, i paesi che contribuiscono maggiormente all’incremento delle esportazioni sono Francia (+11,9%), Germania (+9,0%), Svizzera (+14,4%) e Spagna (+8,7%). Nel periodo gennaio-luglio 2018, la crescita tendenziale dell’export è pari a +4,2% ed è sospinta da metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (+7,8%), prodotti alimentari, bevande e tabacco (+4,7%), mezzi di trasporto, autoveicoli esclusi (+11,9%), articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici e apparecchi elettrici (+5,0% entrambi). Si stima che il surplus commerciale si riduca di 886 milioni di euro (da +6.562 milioni a luglio 2017 a +5.676 milioni a luglio 2018). Nei primi sette mesi dell’anno l’avanzo commerciale raggiunge +24.734 milioni (+47.623 milioni al netto dei prodotti energetici). A luglio 2018 si stima che l’indice dei prezzi all’importazione aumenti dello 0,2% sul mese precedente e del 4,3% su base annua. Al netto dei prodotti energetici l’indice aumenta dello 0,1% in termini congiunturali e dello 0,5% in termini tendenziali. Le dinamiche commerciali registrate a luglio 2018 sono caratterizzate dalla divaricazione tra aumento delle importazioni e riduzione delle esportazioni, soprattutto verso l’area extra-Ue. A livello di trimestre mobile, l’evoluzione congiunturale dell’export risulta comunque positiva anche se ampiamente inferiore alla crescita delle importazioni. La crescita sostenuta dell’export su base annua, che si riduce solo di poco al netto dell’effetto dei giorni lavorativi, è sostenuta dai prodotti in metallo e dai macchinari. (red)