Parma, 17 set – Non solo grande imprenditore, Pietro Barilla è stato appassionato d’arte e mecenate nel settore culturale. Ha amato Parma finanziando e promuovendo iniziative d’interesse collettivo che oggi sono patrimonio storico e culturale di tutti i cittadini e la comunità lo ha sempre sostenuto e ripagato con affetto. L’Ospedale dei Bambini di Parma, ad esempio, oggi porta il suo nome. Collezionista «sui generis»: nella sua visione l’arte s’intrecciava con l’impresa e non era mai scollegata dal suo essere imprenditore, ma era funzionale all’idea di azienda ideale che perseguiva. La sede di Pedrignano ospita gran parte della sua collezione. Del resto in molte occasioni l’arte ha segnato i momenti memorabili dell’azienda: la scultura- piazza di Pietro Cascella, Campi di grano, è stata commissionata subito dopo che Barilla era tornata azienda di famiglia nel 1979. Così come il cavallo di bronzo di Mario Ceroli, è un omaggio alla prima generazione Barilla, in cui il cavallo trainava i sacchi di farina. Ma la lista delle amicizie con gli artisti è lunga: da Renato Guttuso a Carlo Mattioli, da Giorgio Morandi a Giacomo Manzù e Marino Marini. (BIG ITALY /red)